Nato e cresciuto in Irlanda, i sensi di Paddy sono da sempre stati stimolati dai venti e dalle onde implacabili che arrivano dall'Oceano Atlantico.
Dal momento in cui Paddy ha iniziato a scolpire, ha desiderato catturare l'interazione tra questi due elementi in forme figurative.
Il concetto iniziale era una maquette di cera che presentava una danzatrice (Vento) di fronte a un ballerino uomo (Mare) che danzavano insieme, per trasmettere movimento, interattività, turbolenza, energia e imprevedibilità: tutte le caratteristiche di una relazione tempestosa!
Poi un giorno, come a volte accade nell'arte, l'idea sembrò prendere il sopravvento, e darsi forma. Mentre Paddy girava le figure una dietro l'altra, in qualche modo esse si slanciavano in un testa a testa, con le mani tese verso l'esterno e verso l'alto.
Capì immediatamente che era proprio come doveva essere e si lanciò nel realizzare questa monumentale scultura in bronzo 1,5 volte la grandezza naturale (4,5 m/16 piedi di altezza) che chiamò appunto "Vento e Mare"
I suoi due modelli, Sara e Claudio, erano attori affermati, che mantenevano le pose difficili mentre lavoravano nello studio in via Luna a Firenze. Paddy ha scoperto che gli attori possono interpretare la parte di un soggetto dal vivo molto meglio di qualunque altro modello.
Un momento di apprensione si trasformò in esultanza il giorno in cui nella fonderia, le due gigantesche figure di bronzo si unirono, si unirono e furono fuse. Sembravano esattamente come l'artista immaginava che avrebbero dovuto essere.
La prima fusione è diventata il fulcro della mostra “Di Cuore” a Palazzo Medici Riccardi a Firenze nell'estate del 2013 ed è stata acquisita dall'University College Dublin per essere installata nel loro campus nel novembre dello stesso anno.
La seconda fusione è stata portata in Irlanda ed è installata nel giardino dell'artista, enlla sua casa vicino all'aeroporto di Dublino.
La terza (attualmente in mostra alla Galleria Frilli al Four Seasons Hotel di Firenze) è stata precedentemente allestita in Piazza del Duomo, Pietrasanta nel 2018, nell'ambito della mostra “il Dolce Rumore Della Vita”.
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