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"Dialogue 2 - Paradiso Perduto"

Four Seasons Hotel Firenze - Parco di Palazzo Scala della Gherardesca

Grazie al magico parco di Palazzo Scala della Gherardesca, che si è reso protagonista di un esperimento culturale interessante ed innovativo, oggi si possono ammirare alcuni aspetti della scultura italiana contemporanea figurativa realizzata a grandissime dimensioni.

Non è facile trovare artisti all'altezza di reggere un confronto con la magnificenza di un parco rinascimentale, il secondo più grande della città dopo Boboli, con i suoi splendidi alberi secolari, senza cadere nel banale o nel semplice accostamento di opere, ma invece creando bellezza, in un confronto tra capolavori a grandi dimensioni che dialogano in perfetta armonia con la natura.

Lo scopo è anche quello di mettere a confronto linguaggi e tecniche diverse: ferro con marmo, bronzo con ceramica, resine e ritrovati plastici, coinvogendo scultori giovani ed emergenti assieme a scultori più affermati e noti.

Valorizzare talenti che si esprimono, nel segno di una antica tradizione, ma che non ne sono appiattiti, anzi la rinnovano e la reinterpretano in soluzioni formali originali, sperimentando materiali e linguaggi inconsuenti che li distinguono sempre con grande carisma.

Per il tema di Dialogue 2, era già la, il Parco, un piccolo Paradiso Perduto.

In questo caso esso si trasforma in un simbolo della Madre Terra, splendida e rigogliosa; non sarà questa piccola Terra come il Paradiso Divino, ma è pur sempre uno splendido paradiso, bisognoso di continue cure, rispetto ed attenzione.

Ecco l'imperativo che queste opere vogliono dirci con così urgenza, nel loro connubio con la natura che li circonda.

Dario Tironi, con i suoi uomini in plastica e materiali di recupero, così straordinariamanete vivi, ma modellati con scarti del consumismo che abitano e dei quali si nutrono.

Stefano Bombardieri con le sue resine iper realistiche e di tagliente ironia, ci fa riflettere sulla salvaguardia degli esseri viventi, ricordandoci che gli animali in via d'estinzione sono reliquie da proteggere e non trofei.

Gioela Suardi, con le sue grandi ceramiche, tecnica straordinariamente complessa ed oggi quasi abbandonata, sottolinea l'intrinseca natura della bellezza, splendida ma fragile.

Ugo Riva con due nuove figure in ceramica dal titolo "Happy Birthday Marcel", un'opera volutamente provocatoria ma anche dissacratoria nei confronti dell'artista simbolo della modernità, Marcel Duchamp, in un messaggio convinto che la salvezza dell'umanità passi anche attraverso un ritorno all'ordine e ristabilendo l'estetica e quei valori oggettivi, quelle unità di misure che Duchamp si era così divertito a mettere in discussione. 

Per il catalogo completo della mostra, potetet scaricarlo dalla sezione "Documenti" del sito.